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Chi gioca a monopoli chi  fa il  gioco dell’oca

Via dal Campidoglio. Tutti nelle periferie.Sto pensando di candidarmi in lista civica. Credevo fosse più difficile fare il Primo Cittadino dell’Urbe. Invece so già tutto quel che bisogna fare. Se basta questo sono a cavallo.

di Carla Ceretelli | 24 Aprile 2016

A sentire il candidato pentastellato si rimane sconcertati . Vabbè essere giovani e usare un modo giovane di esprimersi. Ma sentir dire siamo qui e ci apprestiamo a vincere Roma  fa un certo effetto. Par di giocare a monopoli. So ragassi.. direbbe qualcuno.

Intanto Silvio  sembra ritornare alla ragione e pensa di fare il federalista politico. Si comincia a credere che la destra può vincere e ci si ricompatta. O meglio, si tenta. O no. Boh.

A noi Bertolaso non è mai piaciuto, ma pareva il deus ex machina, l’eroe della protezione civile e il cavaliere si era gasato sul quel nome senza un briciolo di consenso.  E’ noto che ha gli innamoramenti facili.  Ma Roma è città di destra.    Forza Italia  non ce la potrebbe fare. Figuriamoci con un candidato monco. E il tecnico dimostra ancor di più la sua inadeguatezza, caparbietà  e una  carenza totale  di signorilità.

La Giorgia  sarà il candidato per arrivare al ballottaggio. Dato che si è competitivi, ora. Candidato unico al 75 percento facendo fuori il bell’Alfio. Come volevasi dimostrare.

Ma Raggi no, vi prego. Come si fa ad affidare l’Urbe a una creatura sì carina ma totalmente inadeguata, senza un briciolo di competenza e esperienza amministrativa. La Giorgia è un animale politico, non raffinata quanto l’avvocato , sicuramente più ruspante,  ma è quella che va fra la gente, nei suburbi, che razzola nel fango delle periferie estreme.   Con un trascorso politico e amministrativo non indifferente. E poi ha il pancione che se da un lato potrebbe essere visto come impedimento a un coinvolgimento totale  senza distrazioni,   dall’altro fa rifiorire la speranza  di una rinascita di  una ripresa , un repulisti  da pulizie di Pasqua e una ricostruzione imponente.

Di questo ha bisogno il caput mundi, non di una ragazza dei Parioli che ti guarda dall’alto in basso ,  sussiegosa e pompata  in modo  eccessivo e un tantino iniquo . Buttata là con una disinvoltura non degna della posta in gioco. Come del resto tutti i ragazzotti pentastellati. Lei no, è acculturata sa dire due parole in croce, benino in verità. Ma è la sua unica virtù. La monotonia dei suoi discorsetti imparati a memoria da primina della classe che ricordano quelli di un’altra bella e giovane ragazza, ministro mi pare,   non ha pari anche se detti  con una certa grinta e notevole appeal. Sentirla  esprimere il concetto che  far pagare il biglietto sul bus aiuta l’azienda a non andare in deficit non ha prezzo. Naturalmente più controllo. Ovviamente  stipendiato.

Ho fatto solo il modestissimo consigliere di quartiere eppure quello che dice per me è scontato E credo che lo sia per  qualsiasi cittadino un cincinino attento .  Banale, ovvio lapalissiano. E ci racconta  vieppiù che nella sua squadra, dato che  gioca già  a  fare il sindaco,  ci saranno assessori , dirigenti funzionari e naturalmente impiegati. Tutti onesti che timbreranno il cartellino regolarmente. E poi gli appalti , udite udite, affidati alle gare come si deve e non dati direttamente agli amici degli amici……ohibò ma che idea geniale.

Il programma è molto ampio e copre tutti i settori e i meandri  dell’amministrazione. Maddai.. davvero!!

 

Anche Giachetti non sarebbe  niente male nonostante  il partito che rappresenta ma è un radicalintellettuale così come Raggi è similpariolina.. Qui ci vuole qualcuno che si sporca le mani e conosce il suburbio…

Guidino invece come Raggi dice cose scontate… e si rifugerà in una bianca cameretta e guarderà sui tetti come Mimi…nei quartieri fangosi. Via dal Campidoglio.

A riparare  buche. Come il bell’Alfio. Del quale francamente non saprei cosa dire, se non che come gli altri pensa alle periferie e alla spazzatura. Ah anche alle case sfitte da recuperare…

 

 

Intanto sull’Italia nostra sta scendendo di nuovo il maglio della magistratura, Il Presidente ANM   fa la voce grossa e bacchetta tutti sulle manine gridando ai quattro venti che siamo tutti colpevoli prima di dimostrarsi innocenti.. e la presunzione d’innocenza? A no, siamo in Italia.  E le sibille starnazzano in ogni dove predicendo la caduta di Matteo.. e guarda te  per via giudiziaria. Sta storia l’avevamo già sentita…per una ventina d’anni.

Nel mentre la sinistra di sinistra batte i piedini ma non passa dal varco del voto…insomma una cialtronaggine inequivocabile per abbattere il governo.

Un amico opinionista, Franco Luceri,  ha scritto un bel pezzo qui, che condivido, e non starò a tediarvi ripetendone i pensiero, espresso in maniera magistrale. Ne cito un’estrapolazione per chi non avesse avuto occasione di leggerlo “Chiunque vada a Palazzo Chigi per governare l’Italia, prima viene definito salvatore della patria, poi portatore sano di conflitto di interessi, poi protettore di lobby, amico di banchieri, massoni, e talvolta anche mafiosi, e in conclusione grandissimo farabutto da eliminare”.

Ma gli italiani stanno in condizione gravissima. Forse alcuni non ne hanno ancora contezza. Ma 7 milioni sono  già sotto la soglia di povertà e parecchi ci stanno arrivando. Quasi 7 milioni, in verità,  il doppio della Germania e tre volte la Francia  Secondo l’ISTAT da Eurostat, e notiziato da ANSA , dato che crea ansia. ‘Italia è il Paese europeo con il numero più elevato di persone che vivono in “gravi privazioni materiali”, ovvero la definizione istituzionale di ‘poveri’.  Trattasi, per chiarezza, di persone che non possono affrontare una spesa inaspettata, permettersi un pasto a base di carne ogni due giorni, mantenere una casa. Oh ma lo smart di ultima generazione si ehh. Toccato con mano per la mia attività presso un’associazione di volontariato in contatto con Caritas. Non ce n’è uno, specialmente straniero,  che ha un cellulare nokia usato.. E alle porte, abbiamo frotte di migranti che arrivano qui, e quelli  che riescono a non affogare o morire di stenti prima  e ci rimangono,  lo fanno perchè qui ottengono aiuti e welfare che nei loro paesi se li sognano. No non quelli in guerra, il  Marocco giusto per citarne uno.

 

Note a margine ultim’ora

“Bertolaso si prepara alla retromarcia su Roma”. Da Kotiomkin.

Forse.

No no, duro e puro e testardo come un mulo. E Silvio gli dà piena fiducia. De coccio anche lui.

 

Comunque tutti vogliono  risolvere i problemi di Roma.

O bella,  vogliono fare davvero   il Sindaco!

Sto pensando seriamente  di candidarmi in lista civica. Credevo fosse più difficile fare il Primo Cittadino dell’Urbe. Invece so già tutto quel che bisogna fare. Se basta questo sono a cavallo.

E nel frattempo il Presidente di ANM  sostiene che

“Non esistono innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti “. Da paura.

Mentre l’infermiera messa in galera come un mostro e poi liberata perché non sussistono gli elementi della custodia cautelare dovrà pagare le spese legali   insieme a quelle morali e il dubbio aleggerà sempre sulla sua testa. Certo anche i magistrati possono sbagliare, ma quando si è infarciti di pregiudizi di quella fatta, è troppo facile,   c’è da tremare.

E se non è lei la colpevole.. ammesso che un colpevole  ci sia….

Pubblicato in : EditorialeTag: amministrazione, anni, azienda, campidoglio, caritas, cellulare, conflitto di interessi, consenso, francia, germania, giovani, governo, il cavaliere, istat, italia, magistratura, palazzo chigi, persone, rinascita, roma, speranza

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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